Die Sonnenbarke
Letteratura e dintorni, di Marina Taffetani
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Mauser
domenica, 09 novembre 2008, 11:12
Coro
Hai combattuto al fronte della guerra civile;
Nessuna debolezza ha trovato il nemico
In te, e nessuna noi.
Ma ora sei tu stesso tutto una debolezza
Che in noi il nemico non deve trovare.
Nella città di Witebsk tu hai dato la morte
Per incarico nostro a molti nemici
Della Rivoluzione,
                                 sapendo che il pane
Della Rivoluzione,
                                 nella città di Witebsk
Come in altre città, è la morte dei suoi
Nemici, sapendo che ora dobbiamo strappare
Ancora molta erba perché rimanga verde.
Li abbiamo uccisi noi, mediante le tue mani;
Ma un mattino, proprio nella città di Witebsk,
Hai ucciso da solo, solo con le tue mani:
E non nostri nemici, non su incarico nostro.
Ora fa' il tuo lavoro in quest'ultimo posto
Dove t'ha comandato
                                      la Rivoluzione.
Non creder di tornare sulle tue proprie gambe
Da questo vecchio muro che è il tuo ultimo muro.
Fa' questo come hai fatto tutti gli altri lavori,
Sapendo che il pane
                                      della Rivoluzione
Nella città di Witebsk come in altre città
È la morte dei suoi tanti nemici, sapendo
Che dobbiamo strappare ancora molta erba
Perché rimanga verde.
A
Ho fatto il mio lavoro.
Coro
Fa' ancora quest'ultimo.
A
Ho ucciso tanta gente
Per la Rivoluzione.
Coro
Ora muori per lei.
A
Sono incorso in errore.
Coro
Sei tu stesso l'errore.
A
No, sono solo un uomo.
Coro
E cos'è?
A
                Io, cioè uno
Che non vuole morire.
Coro
Ma noi non ti chiediamo se sei pronto a morire;
Il muro alle tue spalle sarà l'ultimo muro
Alle tue spalle. Di te
                                    la Rivoluzione
Non ha più alcun bisogno; ha soltanto bisogno
Di una tua morte svelta. Eppure fino a quando
Non dirai di sì a ciò che è stato detto su te
Non avrai fatto bene il tuo ultimo lavoro.
Dvanti ai fucili
                         della Rivoluzione
Che adesso ha bisogno solo della tua morte,
Impara la tua ultima lezione. Che dice:
Tu che stai a quel muro, sei un nostro nemico.
E tuo.

Heiner Müller, Mauser, in Teatro I, Ubulibri, 2000 (terza edizione). Traduzione di Saverio Vertone con la collaborazione di Mario Missiroli.

*

Questo è lo spunto di lettura che vi lascio questa settimana. Tutto il teatro di Heiner Müller è pubblicato da Ubulibri. È un autore difficile, coltissimo, si riesce a seguirlo molto meglio con una buona cultura teatrale alle spalle (teatro greco classico e Brecht soprattutto, almeno per quanto riguarda questo libro).

*

[Noticina personale che non c'entra nulla: martedì verso le 14, se vi va, pensatemi. Niente di che, penso e spero, ma pare che inizieranno a ricostruirmi le gengive. Tutto qua, ma me la sto facendo sotto dalla paura.]
link | commenti | categoria: spunti di lettura

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