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Letteratura e dintorni, di Marina Taffetani
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sabato, 05 luglio 2008, 14:31
Non credo agli oroscopi, ma ogni tanto li leggo, così, per fare.

Mi pare degno di nota quello di questa settimana su D (cartaceo - quello online è diverso):

«... quel lupo della steppa ... sciolto nel fuoco morale di un rinnovato esame di se stesso, doveva mutarsi, strapparsi la maschera e diventare un nuovo io (H. Hesse, Il lupo della steppa, pag. 51). Non avete bisogno di fare gesti violenti o frettolosi. La maschera è caduta da molto, ne resta solo qualche lembo, che scivola via leggero. L'Io vive il rinnovamento. Non è sgradito il cambiamento. Lo mostrate nel modo di gestire le relazioni, più tranquillo, senza sbilanciamenti emozionali. Ciò non significa che il lupo sia ammansito, seduto sul divano, sotto l'ombrellone, con l'occhio fisso, lo sguardo spento. In voi la vitalità non s'addormenta mai.»

Non è sgradito affatto. Dove si comincia, però?
link | commenti (2) | categoria: pot-pourri

Commenti
#1   05 Luglio 2008 - 18:21
 
Credo che, se è il momento giusto, venga da sé. Me lo ricordo benissimo, "Il lupo della steppa". Lo lessi eoni fa, ma il mio amore per Hesse è sempre vivo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PattyBruce

#2   05 Luglio 2008 - 21:37
 
Io invece non l'ho ancora letto...
Dici che viene da sé? Secondo me però un aiutino serve...
Ciao Patty :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sonnenbarke

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